La mostra


“Sguardi privati” è una mostra di ricerca, avente lo scopo di studiare per la prima volta alcuni ritratti di notabili camuni che la storiografia precedente ha tralasciato in quanto appartenenti a collezioni private o perché sconosciuti, oppure perché non legati ai più noti nomi della pittura.

“Privati” perché la maggior parte delle opere sono chiuse tra le pareti delle dimore storiche e mai esposte al pubblico.

Lo studio vuole verificare quali maestranze erano più ‘gradite’ alla committenza locale, i possibili nessi tra una famiglia e l’altra, la circolazione di modelli iconografici, lo scambio di pittori e la commistione tra arte pubblica, con i dipinti nelle chiese, e arte privata, relegata spesso alla ritrattistica e quasi sempre destinata a pochi.

Si sono individuati ritratti di personaggi camuni che per questioni ereditarie sono oggi custoditi al di fuori della Valcamonica; la mostra ‘riporta’ per un breve periodo anche queste opere nella loro terra d’origine. Ad ogni opera è dedicata una scheda artistica e per ogni famiglia coinvolta nella mostra una scheda biografica.

Il catalogo cartaceo (470 pagine) è composto da schedatura completa di più di 130 opere; schedatura di alberi genealogici storici, libri, oggetti, abiti, blasoni e documenti; 5 saggi critici.

Negli apparati storici son pubblicati per ogni famiglia gli alberi genealogici (28 tavole con alberi genealogici estrapolati da decenni di ricerca archivistica da parte di Oliverio Franzoni) e una scheda biografica e documentaria (con il regesto dei dati di archivio) di molti atti privati e pubblici dal XVI al XIX secolo.